Idee Sommerse

Segreti

La pioggia picchettava violentemente sulle finestre finemente decorate.

I diluvi in questa parte della stagione erano rari ma quando si verificavano era sempre violenti, minacciando la produzione di ortaggi ed erbe medicinali.
L’ abbazia era in veloce declino ed andava sicuramente ristrutturata al piu’ presto, i secchi oramai non bastavano a contenere il cedimento sempre piu’ evidente anche da parte di occhi distratti.

Qualche segno nella giusta direzione doveva esserci stato il mese precedente, quando il vescovo Riprando giunse sino a Nazzaro per discutere di diverse faccende con Bonifacio – argomenti che , oramai, non troveranno piu’ facili sbocchi dopo la morte dell’abate.

Silenziosamente si sfilo’ gli stivali per non lasciare tracce sul pavimento oltre alle gocce del mantello. Doveva muoversi in silenzio, ed il temporale inaspettato era un grande alleato.

La morte di Bonifacio… Bel mistero. Aveva a che fare con il biglietto che aveva trovato nella bibbia di Ilmater una settimana prima?

‘’Non é morto ciò che può vivere in eterno,
e in strani eoni anche la morte può morire.’’

Che strana frase, quasi un richiamo…

Non aveva fatto in tempo a parlarne con l’abate e questo contrattempo gli procurava forte angoscia. Dopo anni di silenzio e preghiere aspettando un segnale da Ilmater qualcosa si era finalmente mosso nella giusta direzione! Speranze!.. Subito naufragate con la morte di Bonifacio. Ilmater era cosi’ fugace? Cosi’ divertita nel prendersi gioco di tutti i suoi figli piu’ devoti? La risposta doveva essere li, nel leggio.

Si avvicino’ a piccoli passi allo scrittoio.
Il buio non poteva di sicuro essere un’ostacolo: la chiesa, il giardino, i dormitori e la biblioteca stessa erano come una casa per lui – avrebbe potuto camminare senza vedere, e la luce fioca dell candela sarebbe servita solo al momento della lettura, non di sicuro per muoversi tra l’intricata maglia di sedie e scrivanie.

Finalmente raggiunse il leggio. Avrebbe voluto attendere ancora po’, far si che le acque si calmassero completamente, ma l’arrivo di quei quattro impiccioni aveva cambiato le carte in tavola rapidamente.
Doveva muoversi prima che scoprissero anche loro quello che aveva scoperto anche lui. Li aveva visti in biblioteca fare domande scomode, a scrutare sguardi e volti. Soprattutto quello moro, con atteggiamenti cosi’ signorili ed imperscrutabili, sembrava stesse cercando qualcosa con cura tra gli scaffali.

Sfoglio’ avidamente la bibbia di Ilmater per minuti, senza trovare alcuna traccia di quello che stava cercando. Scartabello’ ancora ed ancora cercando meticolosamente per ogni pagina ma nessuna traccia! Sparito! che i demoni si fossero portati con se il segreto di Bonifacio? o… se quegli impiccioni avessero gia’ scoperto tutto?

Sbatte’ con forza il pugno sul leggio provocando un rumore sordo che rieccheggio’ nella sala.

La sua ira non era di certo un’ottima alleata come la pioggia.

Si mise in testa il cappuccio del mantello, diede un rapido sguardo tutto intorno, spense la candela e prego’ che nessuno dal dormitorio limitrofo avesse il sonno leggero.
Si mosse con estrema confidenza tra leggii e scaffali pieni di libri, scomparendo nel buio graffiato dalla pioggia.

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Alessandro_Master sh0uzama

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